Ezio Bosso e una sala musica al Centro Beltrame

Ezio Bosso e una sala musica al Centro Beltrame
L’arte e la sensibilità di Ezio Bosso hanno lasciato un segno a Bologna, che il musicista scelse come sua città d’adozione. Nel quartiere detto Cirenaica, il Centro “Beltrame-Sabatucci” per l’accoglienza di persone senza dimora, ha inaugurato una sala musica intitolata al grande pianista, compositore e direttore d’orchestra.

“Il Beltrame è una formidabile fucina d’idee e belle azioni, grazie alla vitalità dei suoi operatori, alla vicinanza con l’università e ad un quartiere ricco di realtà associative” spiega Pietro Segata, presidente di Società Dolce, gestore del servizio per il consorzio Arcolaio e ASP Città di Bologna. “Qui è nata anche la Palestrina popolare, dove ha iniziato a muovere i primi passi sul ring Pamela Malvina Noutcho Sawa, 28enne campionessa italiana di pugilato. E da oggi ci sarà la musica nella sala ‘Ezio Bosso’, un collante d’integrazione, anche solo ascoltandola.”

Sala_Bosso

Oltre a Segata, erano presenti all’evento Monica Brandoli, di ASP Città di Bologna, Simone Borsari, presidente del quartiere San Donato San Vitale, la consigliera comunale Emily Clancy, la presidente del quartiere Santo Stefano, Rosa Amorevole, il candidato sindaco Stefano Sermenghi, gli ospiti e gli operatori del Beltrame e Tommaso Bosso, nipote e curatore dell’eredità artistica del musicista: “Non credo – ha detto quest’ultimo – che Ezio abbia mai pensato ad una titolazione a suo nome e probabilmente l’idea l’avrebbe lasciato perplesso. Ma se una delle idee fondanti di Ezio è che la musica dev’essere di tutti e per tutti, ben venga quest’iniziativa, che incarna perfettamente il suo pensiero, estendendolo a persone che non hanno accesso alla musica, se non in modo casuale. Il nostro appoggio è stato dunque immediato, perché è una continuazione sana, positiva e concreta della sua visione, che se tutti lavorassimo con impegno, non risulterebbe affatto utopistica”.