Promuovere la cultura della pace e il dialogo tra i popoli attraverso il linguaggio universale della musica, portando insieme sul palco giovani musicisti italiani, europei e provenienti dai territori di guerra di Ucraina e Palestina. Con questo obiettivo l’Associazione Inno alla Gioia dà il via alla terza edizione del ‘Festival Suoni di Pace’ , che si terrà dal 18 al 21 giugno 2026 a Bologna con nove concerti, in altrettanti luoghi diversi della città.
La proposta musicale del Festival spazierà dalla musica da camera alla sinfonica, dal jazz al repertorio classico, fino a quello moderno con incursioni nella musica orientale e della tradizione araba. Oltre settecento i giovani musicisti coinvolti nelle prime due edizioni della manifestazione, il cui ricavato è stato devoluto nel 2024 alla Fondazione Soleterre e nel 2025 a Medici Senza Frontiere.
Evento clou del festival, il concerto organizzato in collaborazione con Open Goup, partner del Consorzio l’Arcolaio, sabato 20 giugno in Piazza Santo Stefano (ore 20.30) in occasione della Giornata del Rifugiato. Si esibiranno l’Ensemble Palestinese del Conservatorio di Ramallah, l’Ensemble Orientale di Prima Materia, le Scuole di musica Cemi di Bologna e Suzuki di Faenza e il coro di voci bianche della comunità gazawi di Bologna e di Inno alla Gioia. Dopo il concerto, sarà proiettato il documentario ‘ This Is Our Resistance’ (2024) di Music and Resilience sui laboratori di musicoterapia realizzati nei campi profughi in Libano.
“Trasformare Bologna, per quattro giorni, in un teatro di pace e di solidarietà nel segno della musica e portare nella nostra città i ragazzi del Conservatorio di Ramallah è per noi un atto di fiducia nel futuro, che compiamo, nota dopo nota, insieme a tutti i nostri partner – spiega la presidente dell’Associazione Inno alla Gioia , Natalia Bracci –. Crediamo che non esista un modo più costruttivo di fare musica, se non attraverso atti concreti di condivisione e accoglienza”.
L’ingresso è gratuito.
La manifestazione si accompagna a una raccolta fondi (attiva dal 15 al 22 giugno su tutti i canali dell’Associazione Inno alla Gioia e tramite QR code durante i concerti), che andrà a favore del Conservatorio Edward Said di Ramallah, rappresentato al Festival da dodici studenti palestinesi.

