Rotte di lavoro: la storia di Sayla

Rotte di lavoro: la storia di Sayla

Sayla ha 26 anni, è originaria del Bangladesh e abita da cinque anni qui a Bologna, più precisamente nel quartiere Navile.  

La sua è una storia come molte: arriva dal Bangladesh senza conoscere la lingua, il marito lavora a tempo pieno, spetta a lei prendersi cura della figlia e questo le preclude la partecipazione continuativa a corsi di lingua italiana e le impedisce di fare esperienze di socializzazione. Finché, meno di un anno fa, viene intercettata dal progetto Nausicaail progetto di inclusione abitativa e lavorativa del Comune di Bologna finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e gestito dal Consorzio l’Arcolaio, che prevede attività di supporto all’inserimento nel mondo del lavoro di cittadini di Paesi Terzi affidati ai Servizi Sociali Territoriali o al servizio Protezioni Internazionali di ASP Città di Bologna.  

A farla entrare in rete con il progetto è la sua operatrice di transizione abitativa, che la segnala come disoccupata. A questo punto Sayla, parlando con Marta, sua tutor di Open Group per il progetto Nausicaa, si rende conto di non essere pronta per entrare nel mondo del lavoro. Per questo, le operatrici del progetto decidono di creare un gruppo di sole donne in cui Sayla possa lavorare sulle competenze trasversali e capire meglio le sue inclinazioni. Qui emergono la sua passione per il cucito e per la moda in generale.  

A questo punto viene indirizzata verso Armonie, realtà bolognese che, oltre a vari progetti legati alla sfera del benessere delle donne e delle comunità, eroga anche corsi di sartoria e di lingua italiana per donne migranti. Inizia quindi un corso individuale di cucito di tre ore al giorno per cinque giorni a settimana. Grazie a questo corso realizza i suoi primi prodotti artigianali destinati alla vendita: 50 segnalibri in stoffa che le valgono un compenso economico. Per Sayla quei soldi hanno un valore aggiuntivo: sono un simbolo di autonomia e autodeterminazione 

Non solo, la sua partecipazione giornaliera alle attività della sartoria di Armonie la aiuta nello sviluppo di capacità organizzative che risultano ancora più utili per chi, come lei, fino a poco tempo prima viveva in una condizione di scarsa autonomia.  

La storia di Sayla, narrata nel quarto episodio, chiude la prima stagione di Nausicaa. Rotte di lavoro, podcast che raccoglie e racconta storie di persone seguite dal progetto. 

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